10.23.2009

congiuntivite

perchè c'è bisogno di ordine e di crescere un po' dandosi degli obiettivi specifici, dei paletti oltre la tesi. per cui non chiudo e non mi trasferisco. mi sdoppio, cercando di allevare il fratellino della zuppa con qualche regola anzi, con una sola piccola regola: la narrazione.

e tutto questo per i pochi lettori che credo di avere: dio benedica entrambi. se passate di qua cercate qua http://poppystuff.wordpress.com/ o nel link in cima alla colonna di sinistra.
cordiali saluti,
la zuppa.

ah- l'immagine che troverete rappresenta il poeta immortalato dal sottoscritto in una sera d'estate di birra e betulle (questo è il titolo dell'opera).
grazie poeta per esserti offerto volontario.

10.07.2009

ho smesso di credere nel nazionalismo a 12 anni

una volta presi gli orecchioni, una volta la varicella. la varicella mi lasciò un piccolo buco in mezzo agli occhi, un piccolo segno indelebile. ero piccolo e non ricordo nient'altro. riguardo agli orecchioni, invece, so di aver guardato il film "excalibur" con mio padre e che non riuscivo a mangiare la carne impanata. ma non so se qualcuno di voi ha i miei stessi ricordi (il buco, il film). non lo posso sapere. so che c'è una distinzione tra identità e identità nazionale, questo si. ho imparato che la linea dell'identità si sposta continuamente seguendo i passi del nostro libero arbitrio.

[...]

ora posso permettermi di scegliere una fede qualsiasi, verniciarla di viola, scivolare nel bagno e sbattere la testa contro una freccia tricolore di cioccolato fondente 97%

9.30.2009

dj francesco ha meno cose da dire di bernardo

X-factor. "psycho killer" Talking heads. (1977)
claudia mori: un pezzo interessante.
grazie claudia. aspettavo un tuo giudizio sui talking heads.

$$$

a me non piacciono i bluvertigo e morgan da solo non l'ho mai ascoltato mai. poi me lo ritrovo schiaffato in un programma televisivo come X-factor che se gli togli le audizioni buffe senza tempo sembra quasi un prodottino da gettare in pasto alla defilippi che in 2 anni o meno ci fa su una trasmissione 24\24 di filmati gore con i concorrenti che si tirano i capezzoli. bene. morgan fa salire la qualità musicale (qualità dei pezzi + qualità degli arrangiamenti + qualità dei giudizi sulle interpretazioni + "Sì, oltretutto lui sa suonare") e circamusicale (egocentrismo + eccentricità forzata + gestualità piaciona e caricaturale molto televisivamente a pennello) di una cinquantina di punti percentuali. e lo fa trattando male claudia mori, anche. e mi sembra perfetto. lui che è sfacciatamente giusto nei confronti degli ignoranti* -dove per ignoranza non intendo l'ignoranza effettiva delle persone (quella non va presa in giro, mai) bensì la loro sfacciata ostentazione di una finta ma perentoria saputezza di minkia, inesistente. lui merita perchè sa. e io no. e voi no. e se non vi interessa è ok, amen.

*io sono ignorante. morgan mi insegna qualcosa e io lo ascolto, così come l'alba della televisione italiana ha alfabetizzato un popolo°, o quasi.

°popolo che grazie allo stesso mezzo di comunicazione di massa crede che berlusconi "Hey, perchè mai dovrebbe essere processato!?"

due righe di spiegazione sul perchè ho fatto questo post (saltando qualche passaggio).
1- nessuno è obbligato a pensare e ragionare "sulla musica". chi lo fa come lavoro sulla rete nazionale deve -invece- assumersi qualche responsabilità e avere qualche competenza.
2- se morgan avesse condotto un programma del genere negli anni ottanta e ci avesse fatto sentire più talking heads che amedeo minghi, non avremmo oggi una cultura musicale (pop) media esplicabile con tre puntini di sospensione come questi ...

9.24.2009

noi leggiamo solamente i grossi titoli con i giochi di parole, con i giri di parole

e la televisione sputa la sua saliva acida nella scollatura delle casalinghe con le occhiaie, con le borse sotto le occhiaie.
stracolme di quote rosa.

9.14.2009

sul posto di lavoro

sono molto affascinato dal ministro dell'autobiografia Renato Brunetta. eh, lo so che è dura sembrare uno wookie-

sulla necessità di rivalsa nei confronti del ciccione col cappello da baseball che ti chiama Ciubecca davanti alle compagne di classe con le paperine. e cresci povero e con una mentalità perversa piccolo-borghese. già pensi che se un giorno ti andrà bene, SE un giorno ti andrà bene...

quando provi rabbia. si vede
quando provi rancore. si vede
quando metti le mani avanti. si vede
quando ti senti quello basso che gli basta prendere uno sgabello per sodomizzare caval donato e lo dici a tutti chiaro ed esplicito perchè quelli che ti stanno davanti devono temere della tua franca genialità autoindotta. si vede
quando ti mostri immune al nanismo ma non lo sei. si vede
quando hai bisogno di giustificare il tuo gratuito cinismo neo-liberista con la tua difficile condizione sociale di partenza. si vede

le persone grandi dovrebbero prendersi la responsabilità di quello che sono. Renato Brunetta, tu sei piccolo dentro. e mi dispiace

9.06.2009

quando ti dico di aggiustare il ciuffo

il punto non è rimpiazzare l'egoismo. il punto è mascherarlo nei propri atteggiamenti. quindi, quando cercate un regalo per tommy lee dei motley crue, non comprategli una puttana. comprategli un ciuccio. di hello kitty.

L'altra notte ho provato a sognare che facevo un lavoro che mi piace. La mattina seguente, dopo un'abbondante colazione, ho cercato un fucile semiautomatico su bighunter.com e mi sono chiesto quale tra l'AL391 Greystone (BERETTA) e l'xrl (FABARM) potesse fare al caso mio.

il Greystone è un bell'oggetto

8.25.2009

scalatori, ambiziosi, scemi

Ecco come si diventa pigri. Uno ci lavora e poi lascia perdere. Pigro. Quando si esegue bisogna non farsi domande ed eseguire. Eseguire. Ripetere le cose nella propria testa più volte e sentire l'eco del vuoto compreso tra le orecchie. L'eco del vuoto. E scrivere cose senza senso apparente. Ovvero che siamo tutti traghettatori di barche vuote. Piene dello spazio compreso tra le nostre orecchie.

Un giorno Vladimiro volle correre e corse.

Un giorno capiremo che facciamo cose senza peso e che niente è più essenziale del tempo. Proprio quel tempo che ci hanno sprecato, chi. Perchè ce l'hanno sprecato. Sprecato. E' successo mentre eri al cesso e pensavi alla percentuale di buona riuscita del tuo sorriso storto di settembre. Avevi una dentatura orribile che hai anche ora e ora ricordi che anch'essa ha una percentuale, pur insignificante, di buona riuscita.

Vladimiro un giorno mi fece riflettere sull'importanza della carta con la quale avvolgiamo il prosciutto.

Diventa scemo. Diventa scemo perchè qui confondono l'ambizione con la scalata sociale. Quella non è ambizione, non è ambizione affatto. L'ambizione è guardare gli scalatori farsi le sopracciglia sulle scale mobili. Non fanno ridere.

Vladimiro un giorno si sedette a guardare gli scalatori arrampicarsi sui cadaveri degli ambiziosi.