e non c’è niente di romantico nella decadenza di questo posto.
non riconosci le facce.
e non riconosci le tettoie di eternit ficcate nel terreno davanti a casa.
non riconosci te, non vedi più nessun lineamento. nessuno.
(in continuo ripopolamento)
senti i rumori dei trattori, laggiù in fondo, ma non ne vedi neanche uno perché l’orizzonte è morto da un pezzo.
ti manca la zappa piccolina di quando avevi una manciata di anni. e ora sai che allora stava già passando di moda, mentre carichi per la terza volta in un giorno la batteria del tuo cellulare.
poi quelle persone che non hai mai conosciuto iniziano ad andarsene, con i treni o con le pastiglie, e tu guardi Fabrizio Corona in televisione e non provi niente.
tutta quella distanza incolmabile.
inizi a rimpiangere gli anni settanta anche se sei nato nell’ottantacinque.
dai la colpa ai trasporti. poi un giorno ti trovi a scrivere…
“l’adolescenza ha il costo di un biglietto da tre euro e trenta.
durante il viaggio penso di aver lasciato alle spalle un futuro anteriore per un passato prossimo”
non c’è niente di romantico nella decadenza di questo posto.
5.12.2008
canavese full of grace
4.29.2008
christina chiaborto
vedremo piovere teste.
-quando smetteranno?-
(...)
polifemo dice tra 5 minuti.
-io dico tra 2-
fico.
-fico-
4.15.2008
4.14.2008
there will be blood (sub.ITA)
mettiamoci a scavare,
che il fondo arriva prima dell'acqua
Emule è pieno di porno
4.04.2008
G(randefratello)8
suzy- fica la tua maglietta con le frange in alluminio e saccarosio. minchia zama-
(il poliziotto la bastona finchè non le escono le ovaie dai talloni,
poi il poliziotto prova ad ingoiare il casco per intero, ma gli resta tutto tra le guance. il poliziotto assume l'aspetto di un grosso cazzo.
il pubblico ride.
fine)
oggi ho guardato inland empire di david lynch.
poi ho scritto una poesia
4.02.2008
gong. vota monarchico
dopo lunghi interminabili giorni, il cacao magro vinse una guerra truculenta purulenta contro se stesso, il menestrello di giove.
folla -è tornato il cacao magro!-
cacao magro -presto, qualcuno mi porti. una cedrata, l'aridità nelle fauci delle fauci, gli orsetti... tutti intorno che ballano e mangiano tutti i vostri cadaveri!- strilla il cacao magro.
folla -il cacao magro è impazzito- bisbiglia tra se e se.
cacao magro -no- secco.
(improvvisamente un periodo di latenza per la folla svezzata)
bruno vespa -una cedrata per il cacao magro. amintore galli? sì, proprio tu- indica amintore galli.
cacao magro -grazie, bruno vespa-
(la folla riflette passeggiandosi intorno)
folla -vogliamo una puntata sul menestrello di giove. vogliamo la sua testa con le budella tutte intorno al collo mentre un pesce spada gli trafigge gli occhi uno alla volta. la rabbia non è data da un solo solo punto esclamativo, ma da un dio cattivo che ci trafigge con lance e denti di bestie mostruose primitive molto magroline-
(il cacao magro si tiene il petto stringendo il capezzolo destro)
bruno vespa -no. faremo una puntata sul bacio orizzontale, e sul bacio verticale- pronuncia solennemente, con sommo sbigottimento di amintore galli su tutti.
elezioni 2008.
3.10.2008
agamennone disegna i fianchi della barbie
all'età di 14 anni agamennone si comprò un paio di robuste scarpe enormi. veramente grandi.
"sono per la crescita", così zittiva i propri detrattori.
agamennone non crebbe più.
fu costretto a camminare male per tutta la vita.
